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Nonsoloprivacy pubblica " The right to privacy" di Warren e Brandeis con la traduzione italiana - martedì 6 novembre 2007
Una grande iniziativa culturale di Nonsoloprivacy. Viene pubblicato, in versione originale, il testo dell'articolo " the right to privacy" di Warren e Brandeis (dalla Harvard Law Review n 4 del 1890)  con traduzione in italiano. E' il testo da cui è nato il concetto giuridico del diritto alla privacy intera come il diritto ad essere lasciati soli. tutto è partito da lì. Vale la pena leggerlo per capire analogie e differenze rispetto alle origini. Presto on line il commento dell'Avvocato Maglio "Torniamo allo Statuto".

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Louis Brandeis


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Favorisca documenti! Quando è lecito e quando è un abuso - venerdì 2 novembre 2007
Per rispondere ad un quesito formulatoci da un nostro lettore abbiamo chiesto all'Avvocato Maglio di spiegarci quando è lecito chiedere di esibire un documento di identità personale e quando tale condotta è invece abusiva. La risposta è sorprendente.
Per leggerla basta accedere alla sezione " Cosa offre Nonsoloprivacy" -l'esperto risponde.



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Nella sezione le opinioni - un articolo sul fax mailing - sabato 20 ottobre 2007

Nella sezione "Le Opinioni" Nonsoloprivacy pubblica un articolo sul tema della disciplina del fax mailing negli ultimi dieci anni a partire dal D.lgs 171 del 1998. Il titolo " La privacy e la tigre di carta". Ne è autore Marco Maglio
E' interessante osservare oggi le perplessità di un giurista di fronte alla disciplina del fax mailing. Dieci anni  dopo rileggiamo un suo commento di sorprendente attualità. Il testo è stato scritto all'indomani dell'approvazione della prima legge che regolamentava l'uso del fax mailing in Italia. Era il maggio 1998. Sono cambiati i riferimenti normativi (c'era la legge 67571996 oggi c'è il D.lgs 196/2003) ma non è cambiato il senso delle osservazioni e delle preuccupazioni espresso tanti anni fa.


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Di cosa parliamo quando parliamo di privacy? - venerdì 28 settembre 2007

Nella sezione " Le opinioni" Nonsoloprivacy pubblica un articolo di approfondimento sul tema della privacy e sulla differenza rispetto al concetto di Data Protection.

L'articolo trae spunto dall'importante convegno internazionale svoltosi al Palazzo dei Congressi di Roma il 21 settembre 2007 dal titolo "In Italia la chiamano Privacy, in Europa Data Protection".

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Pubblicato in Gazzetta Ufficiale il Decreto Legislativo sulle pratiche commeciali sleali - venerdì 7 settembre 2007

Il 6 settembre 2007 è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 148
il testo del Decreto Legislativo 146 del 2 agosto 2007 che recepisce in Italia la Direttiva 2005/29/CE sulle pratiche commerciali sleali. A breve su questo sito sarà pubblicato un commento a cura di Lucerna Iuris - Legal European Network.

Il testo del provvedimento è consultabile nella sezione Le Leggi. 
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Perché abbiamo scelto di chiamarci così.

Quando si parla di privacy, molti pensano, come è normale, alla tutela della riservatezza ed alla protezione della vita privata da intrusioni non autorizzate.

In realtà la privacy non è solo questo.

La privacy è anche il diritto ad  autodeterminarsi, cioè a sviluppare senza condizionamenti la propria personalità.  Proprio per rendere concreto questo diritto occorre che ognuno di noi possa stabilire liberamente quello che gli altri possono conoscere di noi stessi e delle informazioni che ci riguardano.

La privacy è anche un modello organizzativo che permette di far circolare tra le persone in modo controllato le informazioni. 

La privacy è quindi un criterio di efficienza per le imprese ed è una garanzia di libertà per l'individuo che vive in comunità con il suo prossimo.

Proprio per aiutare le imprese a diffondere al loro interno questo concetto dinamico è nata NONSOLOPRIVACY.

Perchè la privacy non è solo una faccenda che riguarda il diritto ad essere lasciati in pace. E' soprattutto un presupposto necessario per poter vivere e lavorare liberamente e sviluppare in modo adeguato la propria personalità  

Proprio per queste ragioni in questo sito si parla di privacy, ma non solo.

Ci occupiamo di:

  1.  protezione dei dati personali e libera circolazione delle informazioni
  2.  modelli organizzativi
  3.  responsabilità organizzativa
  4. tutela dei diritti dei consumatori e delle imprese
  5. responsabilità sociale delle imprese
  6. sicurezza nei luoghi di lavoro
  7. sicurezza alimentare
  8. pubblicità ingannevole e trasparenza nella comunicazione commerciale.
Crediamo che la privacy sia  il centro di gravità attorno al quale ruotano non solo questi temi ma, più in generale, le questioni che attengono allo sviluppo economico, alla corretta attività di impresa e alla tutela dei diritti individuali e collettivi.

In altre parole secondo noi la privacy non è solo egoistica difesa della riservatezza individuale: è anche la bussola che può aiutare ognuno di noi a trovare la sua via nella ricerca della felicità.

Forse è vero che la privacy, come suggerisce l'invadenza delle tecnologie, non esiste più. Continua ad esistere però il diritto di esercitare un controllo sulle informazioni che ci riguardano. E soprattutto esiste il dovere per ognuno di noi, quando decidiamo di gestire un'impresa, di pensare bene il modo in cui i nostri collaboratori devono lavorare. Proprio in questo consiste la responsabilità organizzativa: nel dovere di pensare in modo corretto l'organizzazione del lavoro. Di questi temi che nascono dalla privacy, ma vanno oltre gli angusti confini della riservatezza individuale, si occupa questo sito. Troverete informazioni, opinioni, spunti di riflessioni e strumenti di lavoro che vi aiuteranno a gestire in modo corretto la vostra responsabilità organizzativa.

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Per chi lo vorrà sono disponibili servizi specifici, per la gestione corretta ed efficiente degli adempimenti, per fornire adeguati strumenti di formazione ai dipendenti e  collaboratori e per prevenire possibili problemi connessi al trattamento dei dati personali.

Il sito si rivolge sia alle imprese che ai consumatori, nella convinzione che la responsabilità sia un tema che permetta di far convergere in modo equilibrato gli interessi degli uni e degli altri.  Questo è il nostro approccio rispetto a questi temi.


Autore: 1157200@aruba.it Creato: 09/06/2007 19.19
In questa sezione sono pubblicati commenti, riflessioni spunti, informazioni sul mondo della responsabilità organizzativa.

Da 1157200@aruba.it il 09/06/2007 20.26

Da 1157200@aruba.it il 09/06/2007 19.32

(ma c’è anche chi non dice niente)

Da 1157200@aruba.it il 09/06/2007 19.26

C’è chi dice no (ma c’è anche chi non dice niente) E’ giusto equiparare chi dice di no alla pubblicità diretta a coloro che invece non dicono nulla ed accettano messaggi promozionali senza rifiutarli? Si tratta di due atteggiamenti diversi, che però, con una logica giuridica ineccepibile, ma discutibile, sono considerati dalla legge equivalenti. Leggi tutto »

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Pensate che la privacy sia tutelata correttamente?, Da admin admin, Spedito 09/06/2007 19.35
Le news di nonosoloprivacy
Nasce L'osservatorio Imprese Consumatori - venerdì 15 giugno 2007
E' nato a Milano il 9 luglio 2007 l'Osservatorio Permanente Imprese - Consumatori (OPIC), un' associazione indipendente e non profit che si propone di promuovere l'analisi e la valutazione del livello di tutela dei diritti dei consumatori e di  effettiva applicazione delle direttive comunitarie nate per la tutela del mercato e della concorrenza tra imprese.
Il comitato scientifico di Nonsoloprivacy partecipa attivamente all'iniziativa e ne seguirà con attenzione gli sviluppi, diffondendo i risultati delle ricerche condotte dall'Osservatorio.
Preside l'Osservatorio l'avvocato Marco Maglio
 
Convegno - lunedì 11 giugno 2007

Si è svolto il 19 giugno 2007 a Roma il  convegno “L’E-mail nella Strategia di Direct Marketing - Come utilizzare l’E-mail per acquisire nuovi contatti e rafforzare la relazione con il clienteorganizzato da Business International. Marco Maglio ha tenuto una relazione dedicata agli aspetti legali del e-mail marketing. Nonsoloprivacy nella sezione "I commenti e le interpretazioni" pubblica la relazione dell'avvocato Maglio ed una sintesi del convegno.



Nuovi interventi del Garante contro lo spamming - sabato 1 settembre 2007

Vietato il trattamento dei dati ad un sito Internet e a due società che inviavano fax promozionali

Nuovi interventi del Garante  contro l'invio di  e-mail e fax  pubblicitari  indesiderati. L'Autorità ha vietato l'uso illecito di dati personali a fini di marketing a tre società che operavano senza consenso dei destinatari. Nel primo caso il Garante, in seguito alla segnalazione di un utente che lamentava la ricezione di e-mail pubblicitarie indesiderate, ha vietato il trattamento dei dati ad un  sito Internet che promuoveva libri. Chiamata a dar conto del proprio operato l'azienda  dichiarava di utilizzare  una mailing list  per l'invio mensile di un messaggio "memo" relativo ai libri presentati sul  sito e, ritenendolo lecito, inviava ai nuovi utenti, reperiti in rete, un messaggio pubblicitario, insieme alla richiesta del consenso.

Nel vietare il trattamento dei dati il  Garante ha  ribadito  non si  possono inviare e-mail per pubblicizzare un prodotto o un servizio senza aver prima ottenuto il consenso del destinatario, e che è  necessario ottenerlo prima di effettuare qualunque uso dell'indirizzo di posta elettronica. Negli altri due casi, invece, i segnalanti  lamentavano  la ricezione di pubblicità indesiderata via fax da parte di aziende che promuovevano servizi.

STOP ALLE TELEFONATE INDESIDERATE - venerdì 15 giugno 2007

COMUNICATO STAMPA DEL GARANTE PER LA PROTEZIONE DEI DATI PERSONALI



Stop alle telefonate indesiderate: il Garante impone a gestori e call center di interrompere comportamenti illeciti
Entro il 10 settembre 2007 devono essere adottate misure per il rispetto degli utenti. Si rischia il blocco dei dati per fare pubblicità

Stop alle telefonate indesiderate che arrivano a qualunque ora nelle case dei cittadini italiani per promuovere servizi e prodotti.

Con una serie di provvedimenti, riguardanti alcuni dei principali gestori telefonici (Telecom, Tele2, Wind, Tiscali e Fastweb)  e società che operano in qualità di call center per conto degli stessi gestori e di altre importanti aziende, il Garante ha prescritto una serie di misure affinché venga rispettata la riservatezza e gli altri diritti degli utenti.

Società telefoniche e call center dovranno interrompere i trattamenti illeciti di dati adottando le necessarie misure .... maggiori informazioni ...
IL GIURISTA DEL FUTURO
Cosa deve fare e cosa non deve fare l'avvocato al servizio di un'impresa

di Marco Maglio

Il Futuro è qualcosa che ciascuno raggiunge alla velocità di sessanta minuti all’ora, qualunque cosa faccia, chiunque sia. Se siete d’accordo con questa affermazione vi do un consiglio se non volete perdere tempo: non leggete oltre.

Non credo che il Futuro sia, banalmente, una faccenda cronologica e che sia sufficiente attendere il passare del tempo per conoscere quello che accadrà. Il Futuro dipende dalla prospettiva nella quale decidiamo di collocarci per comprendere la realtà; dipende dall’atteggiamento con il quale affrontiamo le cose che accadono; dipende, in ultima analisi, dalla qualità delle energie che infondiamo in ciò che facciamo.

Questo è particolarmente vero per il Diritto: le leggi, lo sanno tutti, non si applicano, si interpretano. E che cos’è l’interpretazione se non una previsione attraverso la quale adattiamo una regola generale definita nel passato, ad una situazione concreta destinata a produrre effetti nel futuro? E allora ha senso chiedersi come saranno le norme che regolano i rapporti tra consumatori e imprese, tra cittadini e istituzioni. Per il giurista che si accontenti di attendere il Futuro la risposta è semplice: basta sfogliare le pagine dei codici e formulare un responso sulla base del diritto vigente.

Invece secondo me occorre scegliere quali, tra le possibili interpretazioni, consentano di garantire un adeguato sviluppo economico in una società ordinata e rispettosa del prossimo. Il diritto dei consumatori ha conosciuto in questi ultimi dieci anni uno sviluppo vorticoso in cui si è passati da una totale assenza di regole ad un caos di leggi, direttive, regolamenti che hanno riguardato i rapporti tra imprese e consumatori, tra istituzioni e cittadini. Queste regole sono state considerate dalle imprese alla stregua di “lacci e lacciuoli”, che hanno frenato la libera iniziativa economica. Nello stesso tempo i consumatori si sono organizzati, pretendendo, con rivendicazioni in perfetto stile sindacale, la nascita di nuovi diritti i cui costi sono tutti a carico delle imprese. In questa contrapposizione spesso strumentale, i rapporti tra aziende e potenziali clienti sono stati a dir poco tesi. A me sembra che alla fine ne abbiano tratto vantaggio principalmente certe trasmissioni televisive, specializzate ormai nell’esercizio della gogna mediatica a danno di imprese e istituzioni. Questa situazione è dovuta ad una lettura superficiale delle questioni in gioco: le regole a protezione dei consumatori non sono armi di aggressione ma servono per favorire l’equo svolgimento delle relazioni economiche e sociali nel mercato di massa. Il Diritto è essenzialmente uno strumento che permette la gestione equilibrata dei rapporti tra gli uomini. Credo che le leggi debbano incentivare un rapporto equilibrato tra imprese e clienti. Per favorire la ricerca di questo equilibrio, alle imprese mi piace ricordare che le leggi, se correttamente applicate, possono essere un’occasione di miglioramento organizzativo e di crescita verso modelli efficienti. Ai consumatori faccio invece presente che ogni nuovo diritto acquisito è un costo (sia in termini economici che sociali) e che non sempre disporre di un maggior numero di diritti significa essere più liberi.

Per ridurre il conflitto ed esaltare la collaborazione, avranno un ruolo essenziale, oltre alle imprese, alle istituzioni ed ai consumatori stessi, anche gli avvocati. Diffidate dei Prìncipi del foro che si muovono sinuosi tra i cavilli e, vivendo tra le pagine dei codici, non guardano al contesto sociale ed economico in cui le loro interpretazioni saranno applicate. Il Futuro ha bisogno di giuristi consapevoli.

 

 

 

 

 


14 gennaio 2009   
 

Amministratori di sistema: occorre massima trasparenza sul loro operato. Il Garante fissa i criteri, quattro mesi per mettersi in regola

Gli "amministratori di sistema" sono figure essenziali per la sicurezza delle banche dati e la corretta gestione delle reti telematiche. Sono esperti chiamati a svolgere delicate funzioni che comportano la concreta capacità di accedere a tutti i dati che transitano sulle reti aziendali ed istituzionali. Ad essi viene affidato spesso anche il compito di vigilare sul corretto utilizzo dei sistemi informatici di un'azienda o di una pubblica amministrazione.

Per questo il Garante ha deciso di richiamare l'attenzione di enti, amministrazioni, società private sulla figura professionale dell' amministratore di sistema e ha prescritto l'adozione di specifiche misure tecniche ed organizzative che agevolino la verifica sulla sua attività da parte di chi ha la titolarità delle banche dati e dei sistemi informatici.

Le ispezioni effettuate in questi anni dall'Autorità hanno permesso di mettere in luce in diversi casi una scarsa consapevolezza da parte di organizzazioni grandi e piccole del ruolo svolto dagli amministratori di sistema. I gravi casi verificatisi negli ultimi anni hanno evidenziato una preoccupante sottovalutazione dei rischi che possono derivare quando l'attività di questi esperti sia svolta senza il necessario controllo.

Le misure e le cautele dovranno essere messe in atto entro quattro mesi da parte di tutte le aziende private e da tutti i soggetti pubblici, compresi gli uffici giudiziari, le forze di polizia, i servizi di sicurezza. Sono esclusi invece i trattamenti di dati, sia in ambito pubblico che privato, effettuati a fini amministrativo contabile, che pongono minori rischi per gli interessati.

Registrazione degli accessi
Adozione di sistemi di controllo che consentano la registrazione degli accessi effettuate dagli amministratori di sistema ai sistemi di elaborazione e agli archivi elettronici.

Le registrazioni devono comprendere i riferimenti temporali e la descrizione dell'evento che le ha generate e devono essere conservate per un congruo periodo, non inferiore a sei mesi.

Verifica della attività
Verifica almeno annuale da parte dei titolari del trattamento sulla rispondenza dell'operato degli amministratori di sistema alle misure organizzative, tecniche e di sicurezza previste dalla legge per i trattamenti di dati personali.

Elenco degli amministratori di sistema e loro caratteristiche
Ciascuna azienda o soggetto pubblico dovrà inserire nel documento programmatico della sicurezza o in un documento interno (disponibile in caso di accertamenti da parte del Garante) gli estremi identificativi degli amministratori di sistema e l'elenco delle funzioni loro attribuite.

Dovranno infine essere valutate con attenzione esperienza, capacità, e affidabilità della persona chiamata a ricoprire il ruolo di amministratore di sistema, che deve essere in grado di garantire il pieno rispetto della normativa in materia di protezione dei dati personali, compreso il profilo della sicurezza.

______________________________



31 ottobre 2007

Pioggia di multe in arrivo per le società di telecomunicazioni che non rispettano la legge sul trattamento dei dati personali.

Per servizi non richiesti e telefonate indesiderate 60 sanzioni per oltre 260 mila euro ai gestori telefonici

Sessanta sanzioni applicate e oltre 260 mila euro già versati sono solo i primi risultati dei recenti interventi del Garante sull'operato dei call center a tutela degli utenti telefonici. Le sanzioni comminate a gestori di telefonia fissa e mobile per illeciti trattamenti di dati personali riguardano prevalentemente attivazione di servizi non richiesti (cambi di operatore, linee Internet veloci, servizi aggiuntivi) e, in misura minore, telefonate pubblicitarie indesiderate. Le società telefoniche hanno preferito, in molti casi, chiudere subito il contenzioso attraverso il pagamento anticipato in misura ridotta, previsto per chi non intenda impugnare la contestazione della violazione.
Per maggiori dettagli clicca qui

A breve pubblicheremo un commento della redazione di Nonsoloprivacy. 


19 ottobre 2007

Nuove norme in arrivo per modelli organizzativi e conflitti di interesse nel settore bancario ed assicurativo.

Consob e Banca d'Italia hanno pubblicato il 3 ottobre il testo del regolamento congiunto che disciplina alcuni aspetti della direttiva Markets in financial instruments (coddetta MIFID), pronta a entrare in vigore dal prossimo 1° novembre 2007 in tutti i 27 paesi membri dell'Unione Europea.

Il regolamento congiunto delle due autorità affronta temi organizzativi e procedurali. Il regolamento fissa una serie di regole per l'attività di banche e intermediari finanziari ma anche di Sim, società di gestione del risparmio e Sicav.

Il testo del regolamento congiunto è pubblicato nelal sezione "Materiali"


29 settembre 2007

Nonsoloprivacy pubblica nella sezione "Materiali" la prima presentazione generale dei provvedimenti sulle pratiche commerciali sleali e sulla pubblicità ingannevole (D.lgs 146/2007 e 146/2007) con un commento dell'avv. Marco Maglio ed una tabella riassuntiva


6 settembre 2007

NUOVE LEGGI PER TUTELARE IL CONSUMATORE DALLE PRATICHE COMMERCIALI SLEALI

Tempi duri per chi utilizza prassi commerciali sleali, offrendo prodotti ‘porta a porta’, per telefono o attraverso un sito web anche se posto all’estero.

Il Governo italiano il 27 luglio scorso ha approvato un decreto legislativi contro le pratiche commerciali scorrette e aggressive.

Il Consiglio dei ministri ha, infatti, approvato due decreti legislativi in materia e con questo via libera l’Italia è tra i primi paesi a recepire la Direttiva 2005/29/CE sulle pratiche commerciali sleali.

Le nuove norme vietano le pratiche commerciali scorrette nei rapporti tra imprese e consumatori; si amplia ulteriormente il campo delle condotte sanzionabili e si rafforzano le competenze dell’Antitrust.

Le nuove norme avranno sicuramente un impatto rilevante sull’attività ordinaria svolta dalle imprese. NONSOLOPRIVACY organizzerà uno specifico seminario di approfondimento, su questa materia non appena il testo di legge sarà pubblicato e diventerà operativo.

Il testo dei decreti è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 6 settembre n.148.

Si tratta di questi testi normativi:

DECRETO LEGISLATIVO 2 Agosto 2007 , n. 145 Attuazione  dell'articolo  14 della direttiva 2005/29/CE che modifica la direttiva 84/450/CEE sulla pubblicita' ingannevole.  

DECRETO LEGISLATIVO 2 Agosto 2007 , n. 146 Attuazione   della   direttiva   2005/29/CE  relativa  alle  pratiche commerciali  sleali  tra  imprese e consumatori nel mercato interno e che  modifica le direttive 84/450/CEE, 97/7/CE, 98/27/CE, 2002/65/CE, e il Regolamento (CE) n. 2006/2004.

Se volete porre quesiti su questi temi o segnalare il vostro interesse scrivere a redazione@nonsoloprivacy.it.

Tutti i dettagli su questa notizia nella sezione In Primo Piano


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